Sos terremoto

Sos terremotoGià operativi i volontari di Protezione Civile della provincia di Rimini per soccorrere le vittime del terremoto in centro Italia del 24 agosto 2016. Si invitano le persone a non attivarsi singolarmente ma in coordinamento con le associazioni. Il capo di Protezione Civile Regionale sottolinea la necessità di una raccolta fondi per la ricostruzione, al momento non servono generi alimentari, beni materiali, indumenti.

I volontari riminesi all’opera per i terremotati

Il Coordinamento di Protezione civile di Rimini è operativo al campo di accoglienza di Montegallo: mobilitati 36 volontari per il montaggio delle tende, ora rientrati. Dal 3 al 10 settembre partirà un altro gruppo, una decina di persone già selezionate per specializzazione, in sinergia con i Coordinamenti di Ravenna e Piacenza. La nuova squadra sarà coinvolta nella gestione del campo: servizio mensa, logistica, segreteria e sorveglianza.

Come attivarsi

In queste ore stanno pervenendo ai numeri di telefono del Centro Operativo Regionale dell’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile e al numero verde messo a disposizione dall’Urp numerosissime offerte di beni materiali, cibo e servizi (posti letto, container ecc.).

Il Capo Dipartimento della Protezione civile nazionale ha fatto sapere chiaramente che al momento non servono generi alimentari, indumenti o altro, e quindi non è necessario avviare raccolte in questo senso.

Chi vuole contribuire può farlo con un versamento sul conto corrente unico aperto dalla Regione Emilia-Romagna: IBAN IT69G0200802435000104428964 – BIC UNCRITM1BA2 (per le offerte dall’estero) – Intestazione e causale: Emilia-Romagna per sisma Centro Italia.

I materiali e le offerte di servizi che continuino eventualmente a pervenire devono essere indirizzarti alle associazioni di beneficenza che già svolgono istituzionalmente questa attività (come Caritas o Croce Rossa).

Per quanto riguarda le offerte di servizi da parte di cittadini e aziende è opportuno registrarle e archiviarle, informando che saranno contattati qualora se ne presentasse la necessità.

Per diventare volontario di Protezione Civile

In situazione di emergenza, come terremoti e alluvioni, si attivano volontari debitamente formati e specializzati, facenti capo ad associazioni aderenti ai Coordinamenti di Protezione Civile provinciali. Questo al fine di garantire un’organizzazione degli interventi strutturata e mirata.

Per diventare volontario di protezione civile è possibile prendere contatto con una delle 24 associazioni attive nel Coordinamento di Protezione Civile della provincia di Rimini, scegliendo quella che più risponde ai propri interessi: c’è chi si occupa di ambiente, chi di primo soccorso, chi di logistica, ci sono poi associazioni laiche e associazioni religiose…

Tramite l’organizzazione sarà poi possibile accedere a uno o più corsi organizzati dalla Protezione civile per specializzarsi in uno dei seguenti ambiti: cucina, logistica, segreteria, dissesto idrogeologico, anticendio boschivo ecc.

A Rimini sono già un migliaio i volontari preventivamente formati e specializzati o che hanno già frequentato il corso base per attivarsi in caso di emergenza.

I volontari sono attivi tutto l’anno per dare corrette informazioni sui rischi annessi nel proprio territorio con la promozione di campagne, incontri nelle scuole o durante manifestazioni, tra cui Emerge Rimini in programma ogni anno in primavera.

Per informazioni più dettagliate www.coorprocivrn.it

frequentato il corso base per attivarsi in caso di emergenza.

I volontari sono attivi tutto l’anno per dare corrette informazioni sui rischi annessi nel proprio territorio con la promozione di campagne, incontri nelle scuole o durante manifestazioni, tra cui Emerge Rimini in programma ogni anno in primavera.

Per informazioni più dettagliate www.coorprocivrn.it

 

Già operativi i volontari di Protezione Civile della provincia di Rimini per soccorrere le vittime del terremoto in centro Italia del 24 agosto 2016. Si invitano le persone a non attivarsi singolarmente ma in coordinamento con le associazioni. Il capo di Protezione Civile Regionale sottolinea la necessità di una raccolta fondi per la ricostruzione, al momento non servono generi alimentari, beni materiali, indumenti.