Empori Solidali Emilia Romagna: firmato protocollo

 

215 partecipanti, 21 empori, 14 ore per raccontarsi e 6 gruppi di lavoro il pomeriggio: in una parola #conNETTARE, ovvero il 2° Festival degli Empori Solidali dell’Emilia-Romagna, organizzato martedì 17 ottobre a Bologna.

In questa importante occasione di incontro di una realtà in crescita, è stato sottoscritto il Protocollo d’intesa per la valorizzazione della rete degli Empori Solidali dell’Emilia Romagna

Durante la mattinata si è svolto un incontro plenario in Cappella Farnese, con la partecipazione di Virginio Merola, Elisabetta Gualmini, Mons. Matteo Maria Zuppi, Matilde Callari Galli e Pierlorenzo Rossi. Uno scambio di esperienze, opinioni e visioni sul futuro che hanno prodotto un quadro d’analisi ben dettagliato, sotto più angolazioni e sfumature del ruolo degli empori solidali.

Gli empori, nati a metà del decennio scorso a Roma, sono diventati in poco tempo il nuovo punto di riferimento nelle politiche di welfare generativo, un welfare che si basa su concetti quali raccolta, restituzione, redistribuzione, rigenerazione e responsabilizzazione. “Stiamo costruendo un nuovo pilastro di Welfare. È un intervento trasversale, globale che prima non c’era” è la frase cardine del discorso di Elisabetta Gualmini, vicepresidente e assessore alle politiche di welfare e politiche abitative regione Emilia-Romagna. Un altro aspetto molto importante della rete degli empori, è stato sottolineato da Matteo Maria Zuppi, arcivescovo metropolita di Bologna e presidente della conferenza Episcopale dell’Emilia-Romagna: “C’è qualcosa che ci unisce, ovvero la gratuità, del piccolo e medio dono, nel mettere in circolo quello che io posso fare. La mia gratuità aiuta un meccanismo che altrimenti non può funzionare”. Dopo il benvenuto iniziale di Virginio Merola (Sindaco di Bologna), e un primo intervento di Giacomino Vezzani (volontario dell’Emporio di Parma), gli interventi di Luciana Sanna (Fondazione Poste Insieme), Matilde Callari Galli (presidente dell’Istituzione Serra Zanetti del Comune di Bologna), Pierlorenzo Rossi (direttore Confcooperative Emilia Romagna), Maria Augusta Nicoli (Agenzia sanitaria e sociale regione Emilia-Romagna) e Giancarlo Funaioli (volontario Emporio Capo di Lucca).

Verso le 12,30 è stato firmato un importante documento,  il Protocollo d’intesa per la valorizzazione degli Empori Solidali dell’Emilia-Romagna: una forte dichiarazione sull’importanza del ruolo degli empori solidali. I firmatari sono stati Elisabetta Gualmini per la regione Emilia Romagna, Massimo Masetti per Anci Emilia Romagna, Cinzia Migani per i soggetti aderenti alla Rete Empori Solidali Emilia-Romagna e Laura Bocciarelli per l’Associazione Csv Emilia-Romagna Net. Dopo un veloce, ma amichevole pranzo presso l’Albergo del Pallone, e un gelato ad hoc “emporio” creato dalla Gelateria E’Buono dell’Associazione Agevolando, i partecipanti si sono suddivisi in sei gruppi di lavoro su tematiche quali la sostenibilità e il welfare generativo. Il confronto, il dialogo e lo scambio di esperienze si sono concretizzate in un documento condiviso via mail con i partecipanti e pubblicato sulla pagina Facebook “Empori Solidali Emilia Romagna”.

Durante la giornata è stato presentato il documento Le buone prassi degli Empori dell’Emilia-Romagna

Un ruolo cruciale dell’organizzazione del Festival è stato compiuto dai nove Centri di Servizi per il Volontariato, impegnati da diverso tempo nel progetto povertà, con un sostegno concreto del volontariato e delle reti inter-istituzionali coordinate dal volontariato, sia a livello locale (attività di consulenza, formazione e sensibilizzazione), che a livello regionale (realizzazione Festival e organizzazione gruppi di lavoro pomeridiani). Azioni che sono state fondamentali anche in passato, visto il ruolo cruciale che hanno avuto nella nascita degli empori, a partire dagli storici Parma, Modena e Bologna, dove il pubblico e privato hanno collaborato in una co-gestione per la nascita dell’emporio di Case Zanardi. Ricordiamo inoltre il ruolo chiave dell’Associazione Csv Emilia-Romagna Net, che s’impegna a facilitare e sostenere la rete degli empori attraverso le attività tipiche dei Csv previste in carta dei servizi e programmate.

Per maggiori informazioni, fare riferimento alla pagina Facebook “Empori Solidali Emilia Romagna”

Nella foto, i firmatari del protocollo: l’Assessore regionale al welfare Elisabetta Gualmini per la Regione Emilia Romagna, Laura Bocciarelli per l’Associazione Csv Emilia Romagna Net, Cinzia Migani per la Rete Empori Solidali Emilia Romagna, e Massimo Masetti per ANCI Emilia Romagna.