Riforma 3°settore: operatori Csv Emilia-Romagna in formazione

Circa 70 operatori dei 9 Centri di servizio dell’Emilia-Romagna hanno partecipato lo scorso 21 dicembre 2017 a Bologna a una giornata di formazione dedicata a un tema urgente e condiviso: la Riforma del terzo settore.

Un’unica normativa per gli Enti del terzo settore – Una prima panoramica sui cambiamenti dal punto di vista giuridico apportati dal Codice del Terzo settore (Decreto legislativo 117 del 3 luglio 2017) è stata offerta da Erica Brindisi, avvocato (Csv Reggio-Emilia). Il Codice prevede un riordino e l’unificazione della normativa relativa agli Enti del terzo settore (Ets) che coinvolgerà le organizzazioni da oggi al 2020. Tra le principali novità: l’apertura al volontariato individuale, l’iscrizione dei volontari a un registro unico con copertura assicurativa, la possibilità di rimborso con autocertificazione, la “nuova” personalità giuridica, con un ruolo centrale dei notai. Naturalmente il processo di riforma non è ancora completo, mancano ancora alcuni atti tra decreti e autorizzazioni e ci saranno diverse tappe per giungere a una piena attuazione della Riforma.

Si riducono le differenze tra Odv e Aps – Il secondo intervento, a cura di Paolo Danesi (Csv Ravenna), si è incentrato proprio sui nuovi regimi fiscali e le differenze tra gli Enti del terzo settore. Mondo profit e non profit andranno sempre più ad avvicinarsi attraverso la riforma, così come diminuiranno le differenze fiscali tra Odv e Aps. Aspetto fondamentale da chiarire è la definizione di attività non commerciale (art. 79 comma 2). Tra le altre novità introdotte: l’abrogazione della qualifica di Onlus, la possibilità di avere Partita iva per le Odv, l’eliminazione del regime forfettario 398/91 per gli Enti del terzo settore (rimane per le sportive dilettantistiche, mentre gli altri enti avranno altre modalità).

Regime transitorio: registro unico e adeguamento statuti – Infine Enrico Ribon (Csv Ferrara) ha analizzato questa fase di regime transitorio in attesa che siano definitive le norme per le modifiche degli Statuti (di Odv, Aps e onlus in generale) e l’iscrizione ai registri. La piena attuazione della riforma dipende infatti dall’effettiva attivazione del Registro unico (Run), per le Odv e le Aps che si prevede sarà operativo nel febbraio 2019. In quel momento verranno abrogati i precedenti registri e gli Enti trasportati automaticamente nel nuovo Run. Lo stesso non varrà per le Onlus. Odv, Aps e Onlus dovranno inoltre adeguare i loro statuti, potendo comunque fruire di alcune agevolazioni.

La giornata ha offerto numerosi spunti di riflessione e un quadro complessivo importante relativo alla Riforma e agli scenari futuri per gli Enti del terzo settore. Restano ancora però numerosi elementi di incertezza: mancano infatti ancora almeno 39 atti tra decreti e autorizzazioni dell’Unione europea che riguarderanno il regime transitorio e altre novità.